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Come arrestare la caduta dei capelli con i farmaci e con rimedi naturali

La caduta dei capelli è un fenomeno normale. Ogni giorno si perdono un centinaio di capelli, che vengono sostituiti da quelli nuovi. Ma in alcuni casi la perdita dei capelli non è un semplice evento fisiologico, la sostituzione non avviene efficacemente e il cuoio capelluto appare diradato. Si può parlare in questi casi di alopecia, le cui cause scatenanti possono avere diversa natura.

L’alopecia, sebbene in sé innocua, può causare forti disagi psicologici a chi ne soffre, causando persino episodi depressivi. Perciò, è utile scoprire come rallentare o persino curare questo disturbo.

Alcuni tipi di alopecia sono reversibili

Quando il capello muore, il follicolo pilifero da cui è generato resta solitamente intatto, e ciò consente la ricrescita. Sono rari i casi in cui il follicolo viene distrutto, impedendo che il capello possa riformarsi: si tratta, per esempio, di quanto avviene quando si va incontro a gravi ustioni (anche chimiche) o nel caso di alcune malattie infettive. Nei casi di malattie che provocano l’alopecia, comunque, solitamente la zona colpita è circoscritta.

In alcune condizioni è normale osservare che i capelli cadono con frequenza maggiore. Ad esempio, è il caso dell’alopecia stagionale: in primavera e in autunno è possibile osservare maggiormente la tendenza a perdere i capelli rispetto a quanto avvenga in estate o inverno. Non è ben chiaro perché questo avvenga, ma le possibili spiegazioni sono legate agli equilibri ormonali o ad un’eredità dal regno animale, nel quale avviene la muta del pelo. Gli ormoni sono anche causa dello sfoltimento del cuoio capelluto in particolari condizioni, come in menopausa o post-partum.

La forma più comune di perdita dei capelli, infine, è l’alopecia androgenetica. Con questo termine si intende la comune calvizie, che colpisce l’80% degli uomini nel corso della vita, ma che può interessare anche le donne. La ragione è in questo caso da ricercarsi negli ormoni maschili, e in particolare nel diidrotestosterone, un derivato del testosterone che assottiglia i capelli e li rende più corti. È però necessaria anche una predisposizione genetica del follicolo pilifero. Nell’uomo, la calvizie colpisce specialmente le aree frontali e le tempie, creando la cosiddetta stempiatura; di contro, le donne mostrano segni specialmente nella zona immediatamente posteriore all’attaccatura.

Come arrestare la caduta dei capelli a seconda delle cause

Per arrestare la caduta dei capelli eccessiva è necessario conoscere come mai essa si verifichi. Ad esempio, nell’alopecia da stress o da cattiva alimentazione è facile intuire cosa è bene fare e come contrastare il disturbo: evitare situazioni stressanti e migliorare la qualità del proprio sostentamento, integrando in particolare ferro e proteine. È invece opportuna la riduzione dei livelli di sebo sul cuoio capelluto nel caso dell’alopecia seborroica.

I rimedi efficaci, quindi, sono quelli che tengono conto delle motivazioni per cui si assiste a questa condizione. Esistono però anche delle buone norme da adottare per prevenire la problematica prima che insorga e si configuri come irreversibile. Un buon atteggiamento è quello di non eccedere nei trattamenti che indeboliscono il capello, come la permanente o la decolorazione, ma anche nell’esposizione al sole, e quindi ai dannosi raggi UV. Inoltre, la chioma non deve essere lavata con uno shampoo troppo aggressivo, che potrebbe danneggiare la cute della testa o aumentare la produzione di sebo. Alcune precauzioni sono da adottare anche nell’asciugatura: è bene tamponare, anziché sfregare, per non rovinare le radici. Infine, portare acconciature che richiedono elastici stretti può causare danni in caso di bulbi piliferi già indeboliti.

È possibile scegliere rimedi naturali contro la caduta dei capelli

La caduta dei capelli si può fermare anche con alcuni rimedi naturali, come suggerito da molti utenti online. Usare alcuni integratori può rivelarsi un toccasana per bloccare la calvizie, perché agiscono come coadiuvanti, specialmente se in associazione ai farmaci, ma cosa prendere?

Tra gli integratori da prendere per via orale troviamo i semi di zucca, le bacche di serenoa e la corteccia del pigeo africano. Queste sostanze hanno la capacità di impedire che il testosterone venga convertito in diidrotestosterone, responsabile dell’assottigliamento del capello. Infatti, bloccano l’enzima responsabile di questa operazione. I prodotti possono essere trovati in commercio come pastiglie pronte per l’assunzione.

Un’altra categoria di prodotti è quella delle soluzioni per l’utilizzo topico. Le azioni svolte da questi prodotti naturali sono essenzialmente di tre tipi. Alcuni rimedi agiscono contro l’eccesso di secrezione di sebo, cioè come regolatori. Un’elevata produzione sebacea, infatti, ostacola la crescita del capello e può produrre infiammazioni topiche. Altre sostanze in commercio, invece, servono a conferire una maggiore elasticità alla cute: si tratta dei prodotti sotto forma di burro o cera. Infine, possono essere impiegati prodotti, come gli oli essenziali, che stimolano la microcircolazione e servono a fare arrivare una quantità maggiore di sangue a livello del bulbo pilifero, oltre a svolgere funzioni antisettiche. Nelle tre categorie sopracitate rientrano piante ed erbe, tra cui: olmo, timo, noce, rosmarino, ortica e altre meno note, quali la saponaria e la bardana.

La soluzione di maggior efficacia contro la caduta dei capelli è nei farmaci

Anche se i prodotti naturali svolgono un’azione discreta, per la maggior parte dei casi è più efficace ricorrere alla terapia farmacologica. In commercio esistono due farmaci approvati contro la caduta dei capelli. Il primo è la finasteride (Propecia), il cui principio attivo in compresse che interviene sul diidrotestosterone, bloccandone la sintesi. Se invece preferisci non assumere pillole, il minoxidil (Rogaine) viene impiegato direttamente sul cuoio capelluto, in quanto acquistabile in schiuma o soluzione cutanea.

Entrambi i farmaci mostrano un’elevata efficacia, evidente a partire da 3 mesi dall’inizio della terapia. Purtroppo, per quanto riguarda l’alopecia androgenetica, il loro effetto si limita al periodo durante il quale i medicinali vengono assunti. Prima di intraprendere la terapia consulta il tuo medico curante, che saprà consigliarti il miglior prodotto nel tuo caso, oltre a fornirti indicazioni su posologia e dosaggio.



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