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Curare la depressione a partire dai sintomi: come uscire dalla malattia

La depressione è una malattia psichiatrica troppo spesso sottovalutata e considerata solamente una forma accentuata di tristezza. In realtà il significato del termine è molto più profondo e vasto di così. Cos’è quindi veramente la depressione e quali rimedi come si può riconoscere e combattere? È innanzitutto importante saper individuare i segnali di insorgenza e sintomi fisici della depressione, per intervenire prontamente nel caso ne soffrissi tu o un tuo familiare o amico.

Quali sono i sintomi della depressione

La depressione è classificata nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) come un disturbo dell’umore, caratterizzato da un costante sentimento di tristezza e bassa autostima. Ma non è solamente il piano mentale ad essere coinvolto: la depressione provoca conseguenze anche fisiche, ad esempio sulla concentrazione, sul sonno e sulle abitudini alimentari. Infatti, le persone depresse spesso possono soffrire di insonnia e inappetenza e fanno fatica a prestare attenzione prolungatamente a ciò che li circonda, e questo causa stress e si riflette sulla qualità della vita in generale.

La mancanza di appetito si colloca in un più ampio quadro di mancanza di desiderio, la cui definizione più corretta è anedonia. Per questo motivo, i depressi tendono a ritirarsi dalla vita sociale, non provano solitamente pulsioni sessuali e sperimentano spesso una stanchezza anomala. Sono in particolare segnali come questi ad essere difficili da riconoscere e possono essere scambiati per comportamenti appartenenti alla vita di tutti i giorni.

Un disturbo con molte facce

Solitamente quando si parla di questo disturbo ci si riferisce alla sua forma più classica, cioè alla depressione maggiore. Esistono però molti tipi diversi di disturbo depressivo. Uno di questi è la forma cronica, che prende anche il nome di distimia, in cui i sintomi sono solitamente meno gravi ma si ripresentano ciclicamente.

Altri tipi di varianti della depressione si associano ad una sintomatologia ulteriore. È il caso della variante ansiosa, associata ad ansia e attacchi di panico, e di quella psicotica, nella quale appaiono anche deliri e persino allucinazioni. La componente depressiva è presente anche nel disturbo bipolare, accompagnata da mania o ipomania. Nel caso invece della depressione atipica, ad esempio, al basso tono dell’umore si accompagnano segni opposti a quelli tipici, ossia la tendenza a nutrirsi eccessivamente e una forte sonnolenza.

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Questo disturbo può essere evocato anche da eventi specifici o periodi della vita. Infatti, è comune che compaia in seguito ad una gravidanza, alla morte improvvisa di un caro, o con ricorrenza stagionale, oppure negli adolescenti. In particolare, in adolescenza -cioè nel periodo da 12 a 20 anni circa- la patologia è complicata dalla tendenza ad abusare di alcol o altre sostanze, come forma di automedicazione, e da una forte aggressività.

Scopri come è possibile uscire dalla depressione

Questo disturbo è da prendere seriamente, perché uno dei suoi possibili esiti è il suicidio. Se noti un repentino cambio nel comportamento di uno dei tuoi cari, o se senti di riconoscerti nelle definizioni fornite, devi sapere che esistono dei rimedi contro questo male di vivere. Inoltre, anche se non stai contemplando un atto estremo, quanti giorni di potenziale serenità stai sprecando a causa della malattia?

Come sostengono molte testimonianze online (ad esempio, sui forum dedicati in forumattivo), uscire dalla depressione -o aiutare qualcuno ad uscirne- è possibile. Se ti stai chiedendo che cosa fare e come guarire dalla depressione, il primo passo è rivolgersi al medico per ottenere una diagnosi. Il medico potrebbe a quel punto rinviarti ad uno specialista in materia, che potrebbe sottoporti a dei test diagnostici, ad esempio dei questionari che valutano se i tratti depressivi siano clinicamente significativi e di quale sottocategoria del disturbo si tratti. Il primo passo per combattere la malattia, infatti, è conoscerla.

Come la terapia e i farmaci possono curare la depressione

Ma quindi, come è possibile curare la depressione? Per riprendersi dalla malattia non è sufficiente attendere e sperare che passi, ma piuttosto è necessario impiegare i farmaci e la psicoterapia come ausilio. Sarà quindi il medico o lo psichiatra a suggerire il miglior farmaco a seconda della casistica.

Una terapia spesso prescritta è quella con lo Zoloft (sertralina). Questo medicinale agisce sulla serotonina, un neurotrasmettitore che si considera legato al buonumore, aumentandone la quantità presente a livello cerebrale. Questo farmaco è considerato rivoluzionario perché ha sostituito la categoria farmacologica prima più diffusa, quella dei triciclici.

Il Prozac (fluoxetina) appartiene alla stessa classe di farmaci precedentemente descritta, e nello specifico evita che la serotonina venga rimossa dalle sinapsi, prolungando quindi la durata della sua azione. Anche questo antidepressivo ha efficacia comprovata e, grazie al suo effetto, può essere d’aiuto guarire dalla depressione.

Per quanto riguarda invece gli interventi cognitivi per contrastare questa malattia, alcuni suggerimenti che possono essere dati sono di non evitare le comuni attività quotidiane, sforzandosi di alzarsi dal letto e sfruttare le proprie giornate. È buona norma infatti svolgere un’attività motoria, seguire una dieta sana e non ritirarsi dalla collettività, anche abolendo la vergogna del chiedere aiuto quando questo si rivela necessario.



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