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Il calcolo dell'ovulazione con il calendario e con i test: quando avviene

L’ovulazione e i giorni che la precedono sono per la donna il momento migliore per restare incinta. Per coloro che pianificano una gravidanza è quindi necessario sapere come effettuare il calcolo dell’ovulazione per poter verificare il periodo di maggiore fertilità e sfruttarlo. In questo articolo ti sarà svelato come farlo. 

Come si effettua il calcolo del momento dell’ovulazione 

È possibile effettuare un calcolo preciso del momento in cui avverrà l’ovulazione. Questo calcolo può avvenire secondo diversi metodi. Il più semplice è quello che avviene mediante l’uso del calendario, ma presenta anche alcuni svantaggi, in particolare se usato per evitare gravidanze. È infatti possibile che l’ovulazione non avvenga esattamente nello stesso momento per tutte le donne, cioè che sia per alcune precoce, anticipata rispetto a quanto previsto, o tardiva, cioè in ritardo. È inoltre possibile un’ovulazione doppia nello stesso mese, cioè che maturino quasi in contemporanea due ovuli: ciò rende più probabile il caso di una gravidanza multipla.

Inoltre, bisogna tener conto dei casi eccezionali. Ad esempio, è possibile il ritorno dell’ovulazione quando si crede di essere già in menopausa: deve passare un intero anno dall’ultimo ciclo mestruale per potersi considerare definitivamente infertili. Ma è anche possibile che un ciclo mestruale compaia senza ovulazione; può essere la spiegazione nel caso in cui la donna, nonostante abbia effettuato il calcolo per concepire nei giorni giusti, si ritrovi sempre di fronte ad un test negativo, ma come riconoscerlo? Sono in questo caso necessari delle verifiche specifiche, sia per attestare che il ciclo sia veramente anovulatorio, sia per comprendere perché l’ovulazione non avviene. Infatti, sebbene sia normale che compaiano nel corso dell’anno alcuni cicli anovulatori, è altrettanto possibile che la loro presenza indichi delle problematiche di natura ginecologica o meno, come ad esempio la sindrome dell’ovario policistico oppure disturbi tiroidei, ipofisari o ipotalamici.

Il metodo del calendario: qual è il giorno dell’ovulazione

Online è possibile trovare facilmente siti che offrono la possibilità di identificare il giorno dell’ovulazione: si tratta infatti di un semplice calcolo matematico basato su un calendario. Ma quando avviene, quindi? L’ovulazione è solitamente 14 giorni prima della mestruazione successiva. Come calcolare quindi in anticipo quando avviene? Considerando che la durata di un normale ciclo mestruale è di 28 giorni, si tratta molto intuitivamente del quattordicesimo giorno dopo le mestruazioni del mese precedente.

Questo semplice ragionamento, però, fallisce spesso a causa delle possibili irregolarità del ciclo femminile. Infatti, la durata comune è in realtà variabile in una finestra tra i 21 e i 35 giorni e, anche sapendo con esattezza quanto dura il proprio ciclo mestruale, le fasi al suo interno possono richiedere più o meno tempo per differenze interindividuali. Se si desidera una gravidanza, è bene approssimare il calcolo e intensificare i rapporti sessuali in un periodo di circa una settimana attorno al giorno in cui è prevista l’ovulazione per favorire la nidazione: si può infatti rimanere incinta a partire da un paio di giorni prima dell’ovulazione fino a 5-6 giorni dopo.

Altri test di ovulazione si possono effettuare comodamente a casa

Il metodo del calendario, per quanto facilmente accessibile, non è probabilmente il test migliore per le coppie che vogliono risultati più certi. Esistono però molte altre alternative. Un’alternativa naturale è il rilevamento della temperatura basale: dopo l’ovulazione, la temperatura corporea aumenta di qualche frazione di grado. Il lato positivo di questo metodo è che è gratuito e richiede solamente un termometro, ma l’affidabilità resta comunque inferiore rispetto a quella di altri test che possono semplicemente essere acquistati in farmacia, ad esempio il femometer.

Che cos'è? È un test di ovulazione che può essere acquistato ad un prezzo ragionevole ed è facile capire come funziona. In maniera simile al test di gravidanza, che comunica se sei incinta con una linea raddoppiata per indicare il risultato positivo, anche in questo caso consiste in uno stick da immergere nelle urine che controlla i livelli di ormone luteinizzante (LH), particolarmente elevati a 24-48 ore dall’ovulazione. Una volta acquistato il test, puoi decidere quando farlo, preferendo però il momento che segue di qualche ora il risveglio, quando il livello ormonale è maggiormente rilevabile.

Quando l’ovulazione non avviene è possibile stimolarla

Se provi un forte desiderio di maternità ma non riesci ad ottenerla, la motivazione potrebbe essere l’anovulazione oppure una scarsa produzione di LH in fase luteinica. Fortunatamente, sono in commercio alcuni farmaci per stimolare l’ovulazione, come ad esempio Clomid, uno dei più noti.

Clomid (clomifene citrato) è un estrogeno sintetizzato, che induce l’ovulazione e facilita quindi il concepimento. La sua assunzione è secondaria agli accertamenti indispensabili per escludere che i problemi di fertilità siano motivati da disturbi ginecologici incompatibili con la gravidanza. Sul web sono disponibili svariate esperienze positive di persone che sono riuscite a concepire con l’aiuto di questo farmaco in pillole e coronare finalmente il sogno di avere un figlio. Se ti trovi in questa situazione, quindi, non esitare a contattare il tuo medico per farti prescrivere questo utile medicinale.



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